Ep.10 - Sol Invictus
C’era una volta il nulla, in questo nulla un piccolo nucleo incandescente.
Ad un certo punto questo nucleo è esploso in mille miliardi di piccoli pezzettini di qualcosa che oggi chiameremmo materia.
Dopo milioni e milioni di anni, questa materia si addensò fino a creare dei pianeti, delle stelle. E fra queste stelle ecco la nostra stella, il sole.
E allora...
C’era una volta il sole, che cominciò a brillare magneticamente. Un punto luminoso che trasformò la terra in un pianeta ospitale.
E via via che il tempo passava e i milioni di anni trascorrevano, il sole cominciò a diventare grande e diventando grande imparò che ogni anno - tutti gli anni - il sole doveva morire. Si, proprio morire! E proprio negli ultimi giorni dell’anno, come questo. Il sole malinconicamente, ma con grande fiducia, si appisola sull’orizzonte. La malinconia è il sentimento di chi ricorda, tutto quello che ha vissuto; mentre la fiducia è quel sentimento di chi sa che le cose andranno come devono. E il sole sa che rinascerà non appena raggiungerà il punto più basso, laddove deve morire. Allora si lascia andare, chiude gli occhi, raggiungendo così il punto più basso dell’orizzonte mentre il giorno diventa sempre più piccolo della notte. Solo allora tutte le forze sono pronte per esplodere ancora e generare il nuovo anno solare.
Questo piccolo rito di passaggio tra la morte e la vita, lo chiamiamo Sol Invictus.
E allora buona morte e buona rinascita, caro sole.
E buona morte e rinascita anche a noi che col nostro cuore seguiamo le traiettorie della nostra stella più luminosa.