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Ep.02 - La Cavalla Asvini

C’era una volta il mondo, tanti tanti anni fa. 

Non c’era la luce delle lampadine e le notti erano illuminate solo dalle stelle e dalla luna. Gli uomini vivevano col naso all’insù, perché per loro il cielo e il movimento degli astri erano la bussola per capire tutto quello che succedeva sulla terra. Come nel loro stesso cuore. 

Allora il cielo era una cavalla meravigliosa e bianca. La stella polare brillava sulla sua fronte e dalla sua criniera spuntava l’alba danzante. Il sole la cavalcava, le sue zampe muovevano le quattro stagioni mentre i suoi zoccoli scandivano le fasi lunari. Infatti, la forma dei ferri che la cavalla calzava, era proprio quella della luna. Il suo galoppo funzionava come un orologio: regolava il tempo perché fosse sempre preciso. Dopo la notte il giorno, dalla primavera all’estate, poi l’autunno e infine l’inverno. 
La meravigliosa cavalla che aveva tanti nomi - Asvini per alcuni, Elena per altri, Epona e poi Arianna - un giorno, correndo nel cielo, si ruppe una zampa. Tutti nel mondo alzarono gli occhi al cielo nello stesso identico momento! Che paura!!!! Come avrebbe fatto il sole a sorgere? L’aurora a danzare? Le stagioni a mettersi in fila senza sbagliarsi se la cavalla Asvini non poteva più galoppare? 

Per fortuna poco lontano vivevano i due gemelli Asvin. Erano dei medici molto particolari: curavano le persone, gli dei e gli astri. Il loro nome era lo stesso della cavalla, ma nessuno sapeva se fossero i suoi figli, parenti o solo grandi amici! I gemelli si misero subito alla ricerca degli ingredienti magici per curare la zampa ferita della cavalla. Girarono tutto il globo e tornarono con in spalla sacchi pieni zeppi di ingredienti segreti. Prepararono mille intrugli diversi: caldi, freddi, appiccicosi e colorati. 
Nonostante gli sforzi, la zampa non guariva. Nel mondo uomini e donne erano preoccupatissimi: il cielo era nel caos senza Asvini! Il sole rimasto a piedi, riusciva ad illuminare solo il polo nord. La luna si era persa, mentre aspettava il suono degli zoccoli. L’aurora invece ne aveva approfittato per fare una vacanza! Tutto era in disordine. 

I gemelli si scervellavano per trovare una soluzione... Finalmente pensarono di sostituirla con una gamba…di ferro! Così fecero e poco tempo dopo, la cavalla riprese a galoppare! Era un miracolo! Certo, la zampa non funzionava come quella vera ma Asvini correva felice e luminosa, sorridente e grata nonostante tutto. 

Da quel giorno Asvini continua a galoppare col suo ritmo un po’ zoppicante. Il cielo da allora è tornato al suo ordine anche se le stagioni arrivano di anno in anno un po’ prima al loro appuntamento fisso. E questo appuntamento si chiama proprio equinozio, per ricordare a tutti di alzare gli occhi al cielo per guardare Asvini che danza, con la sua zampa di ferro!

AnimaFemina
Frida Neri